Cortemaggiore
stato-22-1-01.jpg
Cortemaggiore si offre alla vista quasi all'improvviso, al termine di un rettifilo che sembra non finire mai o di una serie di controcurve che la nascondono alla vista apparendo esattamente come la volle Giovanni Lodovico Pallavicino nel 1479: una reggia rinascimentale dalle pareti enormemente dilatate, una scacchiera che certamente riprendeva la teoria della "CittÓ Ideale" di Leon Battista Alberti, ma che espandeva, nel progetto di Maffeo da Como, quell'alternarsi di quadri bianchi e rossi che Ŕ il cuore dello stemma Pallavicino, la rappresentazione del potere marchionale. Un unico grandioso palazzo per tutti i "magiostrini", costruito "ad immagine e somiglianza" di quello che il Bramante stava realizzando proprio per il marchese, circondato da mura e torrioni, ma bello di portici vastissimi e di grandi volumetrie perfettamente in equilibrio fra pieni e vuoti. E' la cittÓ pallavicina per eccellenza, costruita per essere pi¨ fastosa ed imponente della Busseto che Giovanni Lodovico aveva dovuto lasciare al fratello; cosý, oltre agli edifici ed agli spazi decisamente aulici, il marchese volle anche chiese e conventi imponenti, ed i suoi successori, a partire dal figlio Rolando II, li abbellirono con opere d'arte di assoluto valore, ancor oggi vanto della piccola Capitale pallavicina. Da Filippo Mazzola, padre del Parmigianino, al Pordenone, al Carracci, forse a Leonardo stesso; dal Sabbioneta ad Antonietto de Renzi, a Roberto de Longe, a Giuseppe Natali e Carlo Bonisoli, a Giovanni Battista Tagliasacchi, al Gernaardt, a Domenico Dossa e Bernardino Barca, a Cecrope Barilli ed a Francesco Scaramuzza, autore di quella "Vergine degli Angeli" che ispir˛ Verdi nella composizione di uno dei suoi cori pi¨ famosi. I Pallavicino, perci˛, non si limitarono a costruire un grandioso palazzo per tutti i "magiostrini", preti e frati compresi, ma lo abbellirono e lo dotarono di tutti i servizi indispensabili: Ŕ dal 1495 infatti che a Cortemaggiore esiste un Ospedale, posto alla porta che metteva in paese dalla strada di Cremona, aperto quindi anche ai pellegrini che dalla cittÓ lombarda viaggiavano verso la Via Francigena per Roma e che trovavano qui accoglienza e cure in caso di necessitÓ, con 12 posti letto ed un medico stipendiato dai marchesi; ma questo ospedale aveva anche il compito di sovvenire alle necessitÓ dei poveri di tutto lo Stato di Cortemaggiore, nonchŔ (udite, udite - siamo al tempo di inquisizione spagnola!) all'erogazione di una forte somma di denaro per la riabilitazione di un carcerato detenuto a Cortemaggiore, quindi condannato dalle stesse leggi dal marchese, cioŔ di un signore assoluto. Questo Ŕ il patrimonio pi¨ vivo che la famiglia Pallavicino ha lasciato, Cortemaggiore, alla sua piccola Capitale: umanitÓ, caritÓ, ospitalitÓ, rispetto. E, con questi, pi¨ speranza per tutti. Cortemaggiore Ŕ, anche oggi, soprattutto questo: arte, storia, cultura, immersi nella tradizione di ospitalitÓ che fa della Bassa un territorio unico, un "Mondo Piccolo" con un cuore grande cosý!




condividi questa pagina
News Infonet
Cerca nel sito

  • Tortelli con gli spinaci o turtÚi
    detti anche tortelli con la coda
    Ŕ il pi¨ noto piatto di magro piacentino, un primo che non pu˛ mancare nei men¨ delle specialitÓ piacentine, da provare anche con la variante del sugo ai funghi...
    Pubblicata il 08/10/2012
  • Sprelle o CiÓciar
    chiacchere in dialetto piacentino
    forma dialettale del termine "chiacchere", le sprelle sono un dolce tipico piacentino del periodo del carnevale
    Pubblicata il 08/10/2012
  • Pulŕinta c˘nsa
    servita con con polpa di manzo tritata
    la polenta concia (o condita) Ŕ una seconda portata che pu˛ fare anche da piatto unico, tipica specialitÓ piacentina della stagione fredda...
    Pubblicata il 08/10/2012
  • PisarŔi e fas˛
    il pi¨ rinomato tra i piatti tipici piacentini
    Ŕ la specialitÓ piacentina per eccellenza a base di gnocchetti e fagioli, con sugo di pomodoro e pancetta...
    Pubblicata il 08/10/2012
  • Lumache
    un piatto piacentino della tradizione pi¨ contadina
    piatto molto gustoso e sostanzioso che richiede una preparazione particolarmente attenta...
    Pubblicata il 08/10/2012

Privacy Policy
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalitÓ illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di pi¨ o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti allĺuso dei cookie.
Maggiori informazioniOK