Nibbiano
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Il primo nucleo abitato risale a prima dell’anno Mille. Sino al XIV secolo fece parte dei possedimenti del Monastero di San Colombano di Bobbio e nel 1335 passò sotto il dominio dei marchesi Malvicini Fontana. Nel 1765 ne presero possesso gli Azara. All’ingresso del paese la torre è ciò che rimane dell’antico castello sorto nel 1029, distrutto, ricostruito e nuovamente distrutto dalle vicende stiriche della vallata. Nibbiano si presenta attualmente come una rurale borgata, collocata in un’ampia cerchia di colli sulla riva destra del Tidone, con una bella piazzetta ornata da una gradevole costruzione a portici bassi e larghi. Merita una visita la Chiesa parrocchiale di San Pietro che conserva al suo interno un dipinto seicentesco. Nei dintorni si incontra Strà con il suo moderno Santuario della Beata Vergine Madre delle Genti, consacrato nel 1961 e dedicato ai caduti della seconda guerra mondiale. L’interno conserva una statua della Vergine realizzata da Giuseppe Runggaldier e opere di vari artisti piacentini. In località Sala Mandelli l’antico castello originario del XI-XII secolo e rifatto alla fine del Seicento è attualmente adibito a villa signorile circondata da un grande parco; la Chiesa di S’Andrea è di stile neogotico. Percorrendo la strada provinciale si incontra poi Trevozzo con castello che conserva due torri quadrate agli angoli. Al Seicento appartiene la Chiesa Dell’Assunta che annette un oratorio francescano del secolo XIV. Da Trevozzo si può intraprendere un’interessante visita ai castelli di Carreggio, Tassara, Stadera e Torre Gandini, nonché ai fortilizi di Corticelli e Genepreto. Dopo Nibbiano s’incontra Trebecco che su uno sperone di roccia conserva ancora i resti del castello; infine dirigendosi verso Caminata ed oltrepassandola si arriva al Lago Molato, un grandioso bacino artificiale capace di contenere fino a 10 milioni e mezzo di metri cubi di acqua. Interessanti pure le escursioni sul Monte Aldone, Monte Lazzarello e Montesumino.




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