Piozzano
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La storia del territorio Ŕ legata indissolubilmente a quella della Val Tidone. I primi abitatori appartennero a trib¨ della stirpe dei Ligures. La presenza romana Ŕ testimoniata soprattutto dalla ôTavola Alimentaria Traianeaö che riporta i nominativi dei proprietari terrieri tassati per il sostentamento di un orfanotrofio fondato a Velleia da Traiano. Questa tavola permette la ricostruzione del catasto dei Velleiati, che in gran numero possedevano fondi nella Val Tidone; del comune di Piozzano vengono citate le localitÓ di Vicus Pomarius (lĺodierna Pomaro) e Canianum (Montecanino). Tra le altre localitÓ compare Vidiano di Sopra verso la fine del X secolo e ricompare Pomaro nellĺ850. Attorno al Mille la gran parte della Val Tidone apparteneva a vari Monasteri. Nel XIII secolo le lotte tra Guelfi e Ghibellini colpirono anche questi luoghi, tra cui Pomaro e Vidiano. Nel 1451 Francesco Sforza assegna al figlio naturale Sforza Secondo la contea di Borgonovo Val Tidone e nel 1467 Galeazzo Maria aggiunge alla contea varie terre, tra le quali Piozzano, Vidiano Soprano, Pomaro, S. Gabriele, Bosonasco, Montebello e Groppo. Nel XVI secolo cĺŔ lĺavvento dei Farnese con il Ducato di Parma e Piacenza. La casata rimarrÓ sino al 1731; nel 1749 si consolid˛ il dominio dei Borboni. Lĺattuale territorio del Comune di Piozzano ricade sino al 1862 sotto il Comune di Pomaro Piacentino e dal 1877 assume il nome di Piozzano. Lĺoriginario nome del Comune Ŕ testimoniato dal grande albero con grosse mele raffigurato nello stemma. Del castello di Piozzano, Castelvecchio, rimangono pochi resti; antica proprietÓ del Monastero di S. Savino, pass˛ ai conti Lomello e poi agli Arcelli, quindi ai Veggiola e, per estinzione della loro discendenza maschile, ai Paveri Fontana. Nel 1636 venne conquistato e distrutto dagli spagnoli; a seguito di tale distruzione venne edificato un nuovo fortilizio, detto La Canova. Nel 1633 pass˛ ai Paveri Fontana che lo tennero sino alla fine del Ĺ700 allorquando lo cedettero alla famiglia dei Rizzi. La tradizione vuole che un cunicolo sotterraneo lo colleghi al vicino castello di Casanova Chitti. Trasformata in elegante villa signorile, non nasconde le origini guerresche.



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