Pittura piacentina: Francesco Ghittoni
il Ritratto della signora Buscarini Ŕ una delle maggiori espressioni della pittura italiana dell'Ottocento
Pittura piacentina: Francesco Ghittoni
Fu allievo prima di Lorenzo Toncini, poi di Bernardi Pollinari presso l'Istituto Gazzola di Piacenza. Esordì nel 1881 a Milano, all'Esposizione Nazionale, con due quadretti di genere che ottennero le lodi della critica, pur con qualche riserva. Espose ancora in concorsi nazionali a Milano, Roma e Torino, segnalato dalla critica come un pittore di talento sacrificato in un ambiente "senz'aria".
Nel 1903 fu nominato conservatore del Museo Civico di Piacenza; nell'11 titolare di figura presso l'istituto d'arte in cui aveva studiato.
Nel 1939 una mostra postuma allestita nel Salone del Palazzo Gotico di Piacenza per iniziativa di un suo allievo, Giacomo Bertucci, lo propose all'attenzione della critica, che finalmente si soffermò sulla sua attività artistica, che risultò, com'è, degna del massimo interesse.

Dipinse ritratti, scene di genere (in realtà sono tutte pagine autobiografiche), soggetti sacri e paesaggi. La sua è una pittura scarna, di sintesi, non è mai gioco, mestiere, ma confessione, atto di fede. Tuttavia la sintesi fu interpretata in quell'epoca come incapacità d'analisi, come mancanza di abilità. Nell'epoca di Favretto, di Bazzaro, i suoi panneggi tirati, cadenzati, realizzati con tonalità spente, non piacquero. Era un pittore triste, si scriveva. Il 1939 fu un anno importante, saltò alla ribalta il suo nome, le sue opere, ma la guerra lo fece di nuovo dimenticare.

II Ritratto di Lamoure ci riporta nientemeno che al Goya, per gli accesi rossi del volto e l'acuto realismo.
Col Ritratto della signora Buscarini (1883), invece, si raggiunge il culmine a cui forse gli era dato aspirare. Costruito con grandissima perizia disegnativa in una struttura tutta rigore e con sobria cromia di grigi e verdini freddi e rosa, questo ritratto, pervaso di una liricità contenuta e di umano sentimento, va incluso fra i maggiori esemplari della pittura italiana dell'Ottocento.




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